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Confini


Quanti viaggi, quanti territori, quanti cieli:
innumerevoli, tanti, tantissimi.

Quante volte ho viaggiato, quante valigie fatte e disfatte;
quanti orizzonti, quanta gente ho conosciuto, da bambino, da ragazzo;

Quante volte ho viaggiato senza mai partire.
I miei treni erano carichi, erano lunghissimi, i miei aerei senza ali,
le mie navi imprigionate dalla bassa marea; ma io ho navigato senza partire.

Quante volte ho raggiunto l’arcobaleno, congiungendo i suoi cerchi,
lanciando pezzettini di cielo su bambini di ogni colore.

Ho volato al di sopra delle città, ho camminato per le strade del mondo conoscendo
Amici di ogni parte della terra, unendomi alle loro orchestre ambulanti.

Ho viaggiato senza essere mai partito.

Ho cercato tra occhi di ogni colore, il senso, il perché di tanti smarrimenti;
ho chiesto con rabbia: “ dove sono le vostre radici?. Non riesco a vederle!!.
Aiutatemi voglio annaffiarle!!.
Qualcuno ha risposto: “ cerca con pace, fruga con serenità, loro compariranno
e saranno compagne di vita, di noi inquilini del mondo.

Ho viaggiato ma non sono mai partito;
il mio cuore di uomo pulsa, mi suggerisce di partire, pregandomi di fermare
alla prima stazione della porta accanto.


Giovanni Romanelli


Dedicata a tutti coloro che sono partiti senza mai partire.


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Che bello!!
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