4) Mi ha detto che ci sono quattro dipendenti, che ruolo svolgono e che contratto hanno?
I dipendenti sono assunti con un contratto di autista soccorritore, esiste proprio questo contratto; fra l'altro sono ragazzi bravissimi che si autogestiscono tutto il loro lavoro, fanno un mucchio di ore e ne fanno tante anche da volontari. Questo è importante.
5) Vi sono state persone o enti che hanno particolarmente contribuito alla nascita e allo sviluppo della vostra associazione?
Certo. Ci sono alcune persone che hanno molto contribuito, figure importanti nella nostra associazione. Una di queste persone è il nostro direttore sanitario, un medico che ci segue da tanti anni e sempre gratuitamente, il Dottor Michele Cavallo. Il direttore sanitario ha un ruolo importante in un'associazione come la nostra. Le altre nostre consorelle devono retribuire questa figura anche 15, 16 fino a18000 € l'anno. Un costo notevole da sostenere. Noi abbiamo avuto la fortuna di poter disporre del direttore sanitario sempre gratuitamente, da quando siamo nati a tutt'oggi.
Poi, c'é la Confartigianato, che ci segue gratuitamente l'amministrazione e i libri paga; per cui, per la tenuta dei libri paga dei quattro dipendenti, per tutti i bilanci e tutte le fatturazioni, noi non abbiamo spese da sostenere. Ecco, noi abbiamo queste figure che altri non hanno e vedo che, alla fine, i soldi che si risparmiamo sono parecchi.
Come enti, dobbiamo ricordare le varie amministrazioni comunali che si sono succedute e la Banca di Credito Cooperativo. Tutte le varie amministrazioni ci hanno sempre visto di buon grado, perciò abbiamo sempre avuto il loro aiuto. Anche la Banca di Credito Cooperativo è sempre stata presente al nostro fianco e ci ha concesso un finanziamento abbastanza grosso, praticamente a tasso zero, di cui stiamo ancora pagando le nostre rate. La stessa banca ci ha sempre dato dei contributi anche per l'acquisto dei nostri automezzi.
Dobbiamo ricordare, inoltre, i molti privati cittadini che ci hanno sempre sostenuto, anche quando ci siamo messi in testa di costruire questa sede.
E poi succede così; Quando sei sconosciuto, ed hai bisogno, fatichi per trovare aiuti. Invece, quando diventi importante, tutti cercano di darti una mano. Oggi vedo che, quando la Pubblica chiede, tutti si fanno in quattro per aiutarla. Questo è molto importante. Ma la cosa più importante è che la popolazione ci stima. Alle nostre iniziative ci sono sempre tante persone. Un altro segno della stima nei nostri confronti, lo cogliamo quando arriviamo in casa da chi ci ha chiamato; lo vediamo da come siamo accolti e questo ci fa piacere, perché quella è la vera paga dei volontari. Non ci sono altre paghe perché, qui dentro, nessuno percepisce niente, nessuno ha nessun tipo di rimborso, nessuno ha niente. Fino a qualche anno fa ci pagavamo anche le divise poi, quando abbiamo cominciato ad andare un po' meglio, quell'onere, di cui si facevano carico i nostri volontari, è stato tolto, perché ci sembrava anche assurdo.
6) Quali sono i mezzi economici di sostentamento di cui dispone oggi la P.A? Donazioni, stanziamenti dello stato, ecc...
Nessun stanziamento statale. Quello che ci permette di andare avanti è il nostro fatturato. Si, abbiamo anche qualche oblazione. Per esempio, c'è stato un nostro concittadino che ci ha donato 25.000 € per l'acquisto di un'ambulanza. Per l'ultima ambulanza che abbiamo acquistato, abbiamo avuto un contributo di 40.000 € dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
A parte questo, ci autososteniamo con il nostro fatturato. Siamo autosufficienti.
Questa nostra tranquillità economica ci permette, anche, di portare avanti varie iniziative benefiche. In questo periodo, ci stiamo impegnando anche a favore dei bambini dell'Africa.
Ma il nostro impegno, in iniziative benefiche, riguarda anche il nostro territorio. Per esempio, abbiamo stipulato una convenzione con il Comune di Monterenzio, secondo me molto importante, con la quale, a fronte di un contributo di 20.000 € l'anno, noi c'impegniamo a fare tanti servizi gratuiti per i nostri cittadini meno abbienti. Questa convenzione è nata con l'attuale amministrazione, per cui sono quattro anni che è attiva, ed è stata stipulata quando decidemmo di passare dalle sedici ore alle ventiquattro e, per fare ciò, avevamo bisogno di assumere un paio di persone in più.
L'assunzione di due dipendenti comportava un discreto impegno economico. Il costo di un dipendente sarebbe stato pagato grazie all'aumento di convenzione con l'USL; noi siamo pagati in base alle ore che copriamo, non in base ai servizi che facciamo. Per cui aumentare il nostro impegno orario significava passare da 65.000 € a, credo, 107.000 € che percepiamo attualmente dall'USL.
Per l'altro dipendente, chiedemmo una mano all'Amministrazione Comunale, che acconsentì, e stipulammo quella convenzione di 20.000 €, della quale ho appena parlato.
Al 2008, i servizi richiesti attraverso questa convenzione sono stati un centinaio.
A questi servizi svolti tramite la convenzione, va aggiunto un altro centinaio di interventi eseguiti gratuitamente dalla Pubblica, di sua iniziativa. Questo è potuto avvenire grazie allo spirito che anima la nostra associazione. Vede, ai nostri operatori capita, a volte, di andare in casa da persone che hanno difficoltà economiche tali che si sentono a disagio nel dover chiedere i 30, 40 €, per il servizio prestato. Pertanto, abbiamo stabilito che, in questi casi, la Pubblica opera gratuitamente.
7) Quante persone compongono il nucleo attuale e di quali automezzi disponete?
Prima dell'ultimo corso eravamo ottantacinque. Con le ultime persone entrate con questo corso siamo arrivati ad una novantina di volontari. In più, dobbiamo contare i quattro dipendenti. Inoltre, abbiamo quattrocentocinquanta soci sostenitori. Sono soci che ci sostengono pagando una quota di 20 € l'anno: Questo è molto importante, per noi, perché dimostra che ci sono 450 persone a Monterenzio che si sentono in dovere di sostenerci, attraverso la quota associativa.
Fino a poco tempo fa disponevamo di otto automezzi; attualmente, grazie ad una donazione, sono diventati nove. Abbiamo quattro ambulanze per l'emergenza e cinque mezzi per il trasporto persone. Tre di questi ultimi sono predisposti per il trasporto di persone con disabilità.
La quarta ambulanza, l'ultima arrivata, merita un cenno particolare.
E' una recente donazione dei famigliari di Enzo Menetti e c'è stata consegnata in occasione della commemorazione delle vittime dello scoppio di San Benedetto del Querceto. Enzo, che fra l'altro era uno dei nostri volontari di vecchia data, perse la vita in quella tragica esplosione. In sua memoria, con grande generosità, sua moglie Marcella e il figlio Lorenzo, assieme ai fratelli e alle sorelle di Enzo, hanno rinunciato ad una parte del risarcimento offerto da Hera per fare questo grande dono alla nostra associazione. Con questo gesto, hanno voluto ricordare quanto Enzo amasse il suo impegno di volontario ed hanno inteso continuare così, idealmente, l'opera che egli ha contribuito a portare avanti per tanti anni, con grande passione e dedizione.
Per ricoverare tutte le nostre macchine abbiamo costruito anche i nuovi garages, dietro alla nostra sede. Prima le tenevamo qua sotto dove, adesso, teniamo solo i mezzi pronti per l'emergenza. Li abbiamo inaugurati lo scorso anno, a primavera.














