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- Pubblicato Giovedì, 15 Luglio 2010 00:00
Ninna nanna
Lieve, la tua mano mi sfiora,
mi cattura.
Forte,
la tua presa tradisce l’orgoglio
quasi fosse una conquista
l’avermi rubata in questo istante prezioso
tutta per te.
I tuoi occhi mi ridono addosso
mentre chini la testa
e ti abbandoni sulla mia pelle.
Come un amante delicato
cerchi i miei seni e ci giochi
rammentando un tempo antico
che tanto antico poi non è.
E sento il tuo respiro farsi risacca
ritmando il tuo calore su di me.
Scavi nel mio corpo un nido
e ti ci rannicchi sfinito d’amore.
Delicatamente
allargo le dita tra i tuoi capelli
e ti tengo stretto.
Appagata, ti cullo
accompagnandoti al sonno che ristora.
Magiche sillabe antiche
sono coro nella mia bocca
e ricca di umile tenerezza,
canto:
“Ninna nanna piccolo mio,
tra le braccia della tua mamma…”
Nereide Lembo
Questo breve scritto fa parte di una produzione che all'autrice piace chiamare “monete”
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L'incontro
Il tunnel














