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Madre


Gli occhi che non splendono

gli occhi che si spengono

in quest'età che non rispetta

l'anima che sei. 

Il viso non sorride

le mani  non decorano

con gesti allegri e veri

le parole che tu dici.
Le spalle che si arrendono

il passo che rallenta

la voce più non squilla

è un sussurro sul respiro.

Un velo sul tuo sguardo

che grida nel silenzio

che chiede attenzione

che chiede ancora amore.

L'amore che donasti

la vita che partoristi

l'umiltà dell'errore

le rughe della dedizione.

La bellezza sfiorita

eppur ancora emerge.

La grazia e l'eleganza

ancora ti fanno veste.

Ma quel che guardi

è oltre.

Ed io, là,

non so guardare.



Nereide Lembo


Questo breve scritto fa parte di una produzione che all'autrice piace chiamare “monete”


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